Per il decimo anno la Regina delle Dolomiti, Cortina, ha accolto, nel mese di luglio, i Cavalieri del Turismo.
Il soggiorno è stato, come sempre, presso il Grand Hotel Savoia dove i Cavalieri sono stati ricevuti con grande affabilità e simpatia dal proprietario Comm. Santino Galbiati e dalla direttrice, dott.ssa Rosanna Conti.
Per i soci AICT soggiornare presso il Grand Hotel Savoia è diventata una piacevole abitudine: la disponibilità del Comm. Galbiati e la calorosa accoglienza da parte della dott.ssa Conti e di tutto il personale rende il soggiorno ogni anno più piacevole.
Cortina è una località che vanta una storia millenaria e una lunga tradizione nel turismo. Oggi guarda con ottimismo al futuro anche grazie all’assegnazione dei Campionati Mondiali di Sci Alpino del 2021 e delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
La sua naturale bellezza è veramente irresistibile: è una località adatta sia per chi ama la tranquillità, sia per chi desidera passeggiare, sia per chi vuole fare escursioni impegnative.
Cortina è circondata dalle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO. Cime monumentali come il Cristallo, le Tofane, le Cinque Torri, il Pomagagnon, il Becco di Mezzodì… sono fra le montagne più belle del mondo, che la rendono una delle destinazioni più esclusive.
In questo soggiorno di luglio 2019 abbiamo anche goduto di uno splendido sole e di una temperatura fresca e temprante, ma purtroppo il tempo stabilito per questa vacanza è trascorso molto velocemente.
Non sono mancate però le passeggiate, come si può vedere dalle foto qui di seguito.
L’escursione sulla Marmolada è stata di grande interesse. Abbiamo visitato il Museo della Grande Guerra, il più alto d’Europa, ubicato a 3000 metri, realizzato nel 1990 da Mario Bartoli e Bruno Vascellari che sono riusciti a progettarlo in modo tale da trasmettere al visitatore forti emozioni, immedesimandolo addirittura nella quotidianità del combattimento: di grande suggestione! Emozionante è stata poi la visita alla grotta della Madonna situata a 3265 m.,la cui statua fu donata da Papa Giovanni Paolo II, in occasione di una sua visita sulla Marmolada nel 1979.

Altra escursione interessante è stata quella sul il Col di Lana, detta anche “Montagna di Sangue” per le tristi vicende legate alla Prima Guerra Mondiale. Questo rilievo divenne l’ambientazione di alcune tra le più spaventose battaglie della Grande Guerra nelle Dolomiti tra gli eserciti dell’allora Impero Austro-Ungarico e del Regno d’Italia. Delle 15.000 vite spezzate dalla Grande Guerra nelle Dolomiti, moltissime persero la vita proprio qui.

Le Tre Cime di Lavaredo ci hanno regalato poi una interessante sorpresa. Abbiamo potuto assistere inaspettatamente all’esercitazione alpinistica “Lavaredo 2019” da parte delle Truppe Alpine. Gli alpini hanno dato prova delle loro capacità nel saper operare in montagna, con appassionanti dimostrazioni di progressione alpinistica, manovre di soccorso in parete e della capacità di sviluppare azioni militari. Uno spettacolo quanto inatteso, tanto interessante e di grande coraggio.

Per ammirare poi le Cinque Torri siamo saliti al rifugio Scoiattoli dalla strada che porta al Passo Falzarego: da qui il panorama è veramente mozzafiato! Bisogna andare di persona per contemplare le bellezze che la natura ci offre e che non sempre vengono apprezzate: è un una delle visioni più appaganti dal punto di vista scenografico.
Non ci siamo poi dimenticati “Corso Italia”, anche se stanchi per escursioni fatte, una passeggiatina non è mai mancata… e non solo! Siamo entrati nei raffinati negozi, nella “famosa” Cooperativa dove gli acquisti erano d’obbligo. Infatti ci siamo ritrovati in Hotel, inconsapevolmente, con pacchi e pacchetti…
Veramente un ottimo soggiorno che ci auguriamo di poter ripetere pure nel 2020: “le cattive abitudini non si devono perdere!!”

Mariacarla Menaglia